Depuratori per cantine

Per quanto biodegradabili, le acque di scarico delle cantine hanno un contenuto di materie organiche talmente elevato da non poter essere ricondotto entro i limiti di emissione previsti dalle norme mediante un solo stadio di depurazione biologica. Il sistema multistadio, progettato dallo Studio Associato di Ingegneria Ambientale specificatamente per la depurazione dei reflui enologici, comprende un trattamento primario (o preliminare) di grigliatura fine, uno secondario di bilanciamento idraulico e filtrazione biologica ed uno terziario di finitura dell’effluente mediante fitodepurazione a flusso sommerso. La relazione descrive altresì due sistemi alternativi che impiegano la depurazione biologica a fanghi attivi o chimico fisica tramite flottazione come unità di trattamento terziario da adottare qualora non vi sia disponibilità di superficie per il letto di fitodepurazione.


Il componente comune ai tre sistemi di trattamento è il bacino di bilanciamento idraulico e filtrazione biologica. Questo è realizzato con una o più vasche rettangolari monoblocco prefabbricate in c.a.v. descritte in ogni dettaglio costruttivo nell’ annesso A al presente sito. Le vasche sono attrezzate con un filtro biologico corredato da aeratore di profondità, pompa di ricircolo del percolato e pompe di rilancio dell’acqua biofiltrata. Grazie alla sua capacità di accumulo, il bacino è in grado di equalizzare il flusso dell’acqua in uscita nell’arco delle 24 ore giornaliere (o di più giorni) riempendosi durante l’intervallo di lavorazione della cantina e svuotandosi nel resto della giornata. Nel corso delle escursioni del livello dell’acqua nella vasca, il mezzo filtrante opera da filtro percolatore a ventilazione forzata nella parte emersa e da biofiltro sommerso aerato nella parte immersa. In entrambi i casi, le sostanze organiche vengono biodegradate ad opera di una biomassa adesa alle superfici del mezzo e i composti volatili (tipicamente l’ammoniaca) vengono strippate per effetto della aerazione e del vigoroso ricircolo del percolato. Per queste sue peculiarità, il bacino è coperto da brevetto per invenzione industriale. Quale che sia l’unità di finitura dell’effluente finale, il sistema di trattamento multistadio descritto nella relazione consegue migliori prestazioni e richiede minori costi di realizzazione e di gestione rispetto ai depuratori biologici monostadio tradizionali.
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