Depuratori chimico-fisici tradizionali

I depuratori chimico-fisici vengono usualmente impiegati per il trattamento delle acque di scarico non biodegradabili ovvero, in alternativa ai depuratori biologici, in situazioni del tutto particolari quali la mancanza di spazio, l’esiguità degli scarichi, ecc.

In linea di principio, i depuratori chimico-fisici della serie sono composti da un bacino di raccolta delle acque di scarico (2) da cui l’acqua viene rilanciata con la portata di progetto ai pozzetti di flocculazione (3) dove avviene la miscelazione con gli additivi chimici iniettati da una stazione di dosaggio (1). L’acqua flocculata si immette in un bacino di sedimentazione (4) dove i fiocchi di fango si depositano sul fondo mentre l’acqua chiarificata defluisce attraverso la canaletta di sfioro nell’apposito bacino di raccolta (5) da cui viene eventualmente addotta alla stazione di filtrazione a sabbia e a carboni attivi (7). Il fango sedimentato viene spurgato nell’apposito bacino di accumulo (6) da cui deve essere estratto periodicamente tramite autospurgo ovvero conferito ad una unità di disidratazione in loco. Le stazioni di dosaggio degli additivi chimici e di filtrazione a sabbia e a carboni attivi sono installate fuori terra mentre i bacini e i pozzetti sono ricavati all’interno di vasche monoblocco prefabbricate in c.a.v. generalmente interrate a livello della condotta di adduzione delle acque di scarico.

Campo di applicazione

- aziende tessili, lavanderie, jeanserie, tintorie, cartiere, concerie...
- aziende chimiche, petrolchimiche, galvaniche, farmaceutiche...
- aziende ceramiche, cementifici, cave, vetrerie, mobilifici, cabine di verniciatura...
- autolavaggi, aree raccolta scarichi caravan, officine meccaniche...
- caseifici, conservifici, salumifici, zuccherifici, cantine, birrerie, distillerie...
- allevamenti zootecnici, mattatoi, frantoi oleari...
- discariche (percolato), depositi scoperti di rottami e rifiuti...
- piazzali inquinati (acque di prima pioggia)... I depuratori chimico-fisici disponibili sul mercato sono realizzati con strutture metalliche (acciaio inossidabile) per cui hanno un costo molto superiore a quelli in cemento. Questi, peraltro, possono essere interrati e hanno volumi che consentono prestazioni inaccessibili ai depuratori in carpenteria metallica.
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