Griglia statica autopulente


La griglia statica autopulente, progettata dallo Studio Associato di Ingegneria Ambientale, è completamente realizzata in acciaio inossidabile ed è costituita da una superficie filtrante composta da tre settori con diverse inclinazioni (75, 60 e 45°) incassata in una struttura di sostegno. La superficie è costituita da una serie di doghe trasversali con sezione a profilo triangolare, base 2,5 mm, altezza 5 mm, distanziate fra di loro di 1 mm che rappresenta la luce di passaggio attraverso la griglia. La struttura di sostegno della superficie filtrante è conformata in modo da realizzare le costole laterali di contorno della griglia, il plenum di entrata dell’acqua e il plenum di raccolta dell’acqua filtrata con relativo innesto al tubo di scarico. Una apertura praticata sulla parete posteriore consente l’accesso alla superficie filtrante per le operazioni di controlavaggio. Sulla stessa parete è innestato un tronchetto munito di tappo per le operazioni di pulizia del plenum di entrata dell’acqua. La griglia è accessoriata con una bacinella di raccolta del materiale grigliato posizionata al fondo della superficie filtrante. La bacinella è munita di falso fondo forato per il drenaggio dell’acqua di sgrondo ed è alloggiata in una seconda vaschetta cieca su cui è innestato il tubo di deflusso dell’acqua filtrata. I due contenitori sono conformati di modo che l’estrazione della bacinella per l’asportazione e lo smaltimento del materiale grigliato risulti particolarmente agevolato.

Campo di applicazione

- acque di fognatura, acque di pulizia condotte;
- acque meteoriche di dilavamento, acque di recupero ad uso irriguo;
- acque di scarico di cantine, distillerie birrerie;
- acque di scarico di salumifici, mattatoi, aziende di lavorazione del pesce;
- acque di scarico di caseifici, conservifici, aziende agricole;;
- liquami di allevamenti zootecnici;
- acque di scarico di aziende tessili, lavanderie industriali, jeanserie;
- acque di scarico di cartiere, concerie, falegnamerie, mobilifici;
- acque di scarico di industrie farmaceutiche, chimiche e petrolchimiche.
La conformazione a doghe trasversali con interspazio a forma di cuneo della superficie filtrante determina l’effetto Coanda, che conferisce alla griglia una eccezionale capacità di filtrazione, oltre alla capacità di autopuliza dovuta al trascinamento dei corpi gigliati da parte dell’acqua defluente lungo la griglia.
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