Sistemi innovativi per il trattamento degli scarichi aziendali

La fitodepurazione è un sistema naturale di disinquinamento delle acque basato sul principio della autodepurazione che avviene negli ambienti acquatici e umidi. Questo sistema, conosciuto sin dall’antichità, si è diffuso negli ultimi anni come una vera e propria tecnica di depurazione delle acque inquinate grazie ai minori costi di costruzione e di manutenzione e alla maggiore affidabilità di funzionamento rispetto ai depuratori tradizionali. La sua principale controindicazione deriva dalla elevata estensione di superficie necessaria per consentire agli agenti attivi del letto di fitodepurazione (substrato inerte, piante, microrganismi) di eseguire i processi di rimozione degli inquinanti. I sistemi di trattamento descritti nella relazione prevedono l’impiego di un impianto di fitodepurazione per la finitura dell’acqua defluente da un bacino avente la contestuale funzione di equalizzare il flusso di alimentazione del sistema (bilanciamento idraulico) e di rimuovere una consistente frazione del carico inquinante dell’acqua di scarico tramite un primo stadio depurativo a biomassa adesa (filtrazione biologica) con conseguente riduzione della superficie da destinare al letto di fitodepurazione. Qualora tale superficie non sia comunque disponibile, si può ricorrere ad un sistema alternativo che prevede l’impiego di un depuratore fanghi attivi per il trattamento di finitura. Il bacino di bilanciamento idraulico e filtrazione biologica viene realizzato con l’impiego delle vasche monoblocco prefabbricate in c.a.v. descritte nell’annesso A del presente sito. Queste sono attrezzate con un filtro biologico a riempimento fisso accessoriato con aeratori di profondità e pompe di ricircolo e rilancio dell’acqua biofiltrata.Stante la sua capacità di accumulo, il bacino si riempie durante le punte di scarico e si svuota in carenza equalizzando la portata di alimentazione del fitodepuratore. Durante le escursioni del livello dell’acqua nel bacino, il filtro biologico opera da filtro percolatore a ventilazione forzata nella parte emersa e da biofiltro aerato nella parte sommersa. Come risultato, le sostanze organiche contenute nelle acque di scarico vengono biodegradate da un biomassa adesa alle superfici del riempimento, mentre le sostanze volatili (tipicamente l’ammoniaca) vengono strippate per effetto della aerazione e del vigoroso ricircolo. Per le peculiarità sopra descritte, il sistema è applicabile al trattamento di scarichi difficili quali quelli delle aziende agroalimentari, zootecniche, ecc.
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