Studio Associato di Ingegneria Ambientale di Guido Scarano ed Alessandro Scoccia
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Vasche di recupero acque piovane

Le vasche monoblocco prefabbricate in c.a.v., descritte nell’apposita scheda (annesso A), vengono impiegate per realizzare la serie delle vasche di recupero dell’acqua piovana. Questa comprende sette modelli (tre circolari e quattro rettangolari) aventi una capacità di accumulo da 3500 a 52000 l. Normalmente le vasche vengono interrate a livello della condotta di drenaggio delle acque piovane e vengono ricoperte con solai di copertura carrabile o pedonale su cui sono praticati passi d’uomo muniti di chiusini che assicurano la ispezionabilità delle vasche e la transitabilità del terreno sovrastante. Ove richiesto, le vasche possono essere attrezzate con un filtro in grado di rimuovere dall’acqua sia corpi solidi grossolani (pezzi di legno e di carta, fogliame, ecc.) sia i solidi fini (sabbia, fango, limo, ecc.) che vengono trascinati nel dilavamento delle superfici scolanti. Il filtro si ripulisce automaticamente dei solidi grossolani mentre i solidi fini ostruenti vengono rimossi dalla superficie filtrante ad opera della stessa pompa di rilancio dell’acqua manovrando semplicemente le valvole montate sulle tubazioni di mandata e di controlavaggio. Nella sottostante composizione grafica sono specificati le dimensioni e i pesi delle vasche e delle coperture ed è raffigurato il dispositivo di filtrazione delle acque.


Oltre alle certificazioni di legge, il costruttore fornisce la relazione di verifica strutturale della vasca per ogni specifica applicazione redatta e firmata da tecnico abilitato.
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    1. Introduzione

    La serie di impianti illustrata nella presente relazione è stata progettata specificatamente per il recupero dell’acqua piovana ad uso di irrigazione del verde, lavaggio dei piazzali, ecc. Tuttavia, le vasche impiegate possono essere utilizzate anche per l’accumulo di acque primarie da destinare ad uso potabile previo trattamento delle superfici interne con vernici compatibili.
    La serie è realizzata con l’impiego di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato costruite e allestite dalla Cancellotti s.r.l. nel proprio stabilimento di Perugia su progettazione dello Studio Associato di Ingegneria Ambientale. La serie comprende tre tipologie di vasche a pianta circolare con capacità fino a 9800 l e quattro a pianta rettangolare con capacità fino a 52100 l.
    Nella specifica applicazione in esame, le vasche vengono interrate a livello della condotta drenante dell’acqua piovana e ricoperte al piano di campagna con solai prefabbricati di copertura carrabile o pedonale recanti le opportune aperture di ispezione munite di chiusini in ghisa di classe adeguata. Pertanto, l’installazione delle vasche non compromette l’impiego delle superfici sovrastanti né comporta problemi di impatto paesaggistico.


    In quanto realizzate a getto in soluzione monoblocco con l’impiego di cemento e ferro controllati in stabilimento, le vasche forniscono la massima garanzia di tenuta idraulica, di resistenza strutturale e di durata nel tempo.


    2. Dimensioni e pesi delle vasche

    Come già anticipato, la serie comprende tre tipologie di vasche circolari e quattro tipologie di vasche rettangolari le cui dimensioni e pesi sono specificate nella sottostante tabella unitamente a quelli delle coperture.



    3. Equipaggiamento delle vasche

    Le vasche di raccolta e di accumulo dell’acqua piovana sono equipaggiate con una pompa sommersa, preferibilmente del tipo centrifuga con girante a vortice, in grado di rilanciare l’acqua con la portata e la prevalenza previste da progetto. Poiché l’acqua recuperata non è sottoposta ad alcun trattamento, le vasche così attrezzate sono adatte al recupero di acque meteoriche dilavanti superfici non particolarmente inquinate (per esempio i tetti di edifici o le coperture di capannoni) e quando il loro riuso non richiede l’impiego di attrezzature facilmente intasabili.
    In genere il dilavamento delle superfici scoperte, anche quelle adibite solo al traffico veicolare e al parcheggio, provoca il trascinamento di fanghiglia e sospensioni oleose che potrebbero inficiare il riuso delle acque soprattutto se questo comporta l’impiego di attrezzature intasabili quali sono ad esempio le lance di irrigazione delle zone a verde. In tali applicazioni è opportuno installare all’interno della vasca uno speciale filtro a pulizia automatica.


    Il filtro impiegato è in grado di rimuovere dall’acqua sia corpi solidi grossolani (pezzi di legno e di carta, fogliame, ecc.) sia i solidi fini (sabbia, fango, limo, ecc.) che vengono trascinati nel dilavamento delle superfici scolanti. Il filtro si ripulisce automaticamente dei solidi grossolani mentre i solidi fini ostruenti vengono rimossi dalla superficie filtrante ad opera della stessa pompa di rilancio dell’acqua manovrando semplicemente le valvole montate sulle tubazioni di mandata e di lavaggio.
    A solo titolo indicativo, nel disegno sottostante è raffigurata una vasca di raccolta delle acque piovane, modello VR/25700, equipaggiata con pompa di rilancio e filtro a pulizia automatica.

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